Bruciare

  Bisognerà bruciare tutto. Bisognerà bruciare questi simulacri di cemento, sbocciati ai lati di fiumi deserti. Bisognerà bruciare queste città-cancro voraci di tempo, il loro buon senso. Bisognerà bruciare queste vecchie maschere nude, questa realtà di miraggi. Bisognerà bruciare queste catene tascabili, questi padroni gentili. Bisognerà bruciare dentro e addomesticare il Sole, radere al suolo … More Bruciare

Una brava ragazza

 Quando avevo diciassette anni, un pomeriggio di primavera suonai alla Caritas, al 22 di via Cattaneo a Pisa. Oggi quello è diventato un condominio di lusso ma all’epoca si passava da un grande cancello elettrico chiuso solo di notte, si attraversava un cortile di cemento sbrecciato per arrivare a una porticina stretta a due battenti … More Una brava ragazza

Note a margine #5. Aisha Romano

Nota della redazione: se sei un analfabeta funzionale, forse è meglio non continuare a leggere. Confidiamo nell’intelligenza dei nostri lettori. Quella stronza di Silvia Romano è stata liberata. Io non ho parole, siamo alla frutta. Ormai non ci si può più fidare neanche degli integralisti islamici. Posso capire la questione economica – qualche milione fa … More Note a margine #5. Aisha Romano

Blu pantone

  Ogni mattina, quando mi sveglio, guardo fuori dalla tenda. Lo faccio per controllare il muro. Da qui non riesco a vedere molto, solo un pezzettino. Io però ci spero sempre di aprire gli occhi e non trovarlo più, questo muro di ferro, altissimo, almeno cinque volte papà. E lui è un tipo davvero alto, … More Blu pantone

Voci di quarantena

A metà marzo vi abbiamo proposto di inviarci una testimonianza dei vostri giorni di quarantena: quello che fate per ingannare il tempo, come vi sentite, tutto quello che vi passa per la mente.Ci avete scritto in tanti, e siamo felici di potervi dare voce. Marta Mattalia Da tre anni porto avanti un progetto di viaggio … More Voci di quarantena

Prolifer-Azioni nel vuoto urbano

Illustrazione di Giulia Corti (È accaduto. In quarantena infinite prolifer-azioni narcisiche hanno preso forma; narcisiche, sì, non narcisistiche, che nel mio immaginario imprime una torsione patologica ai purissimi Narcisi) Narcisata. È la passeggiata che prima, in un tempo da cronaca storica, ero solita fare dopo aver inspirato forte e incontrato in me stessa le strade. … More Prolifer-Azioni nel vuoto urbano

Praivasì

M amma solleva il materasso e prende cento euro. Quando lo riabbassa, alcune banconote volano insieme alle piume del copriletto. Anche a me, poco prima, è successa la stessa cosa. Nell’aprire la scatola dei biscotti ho fatto cadere due pezzi da venti. «Lara, possibile che a nove anni sei ancora così sbadata?», mi ha detto … More Praivasì

Note a margine #4. Le bimbe di Conte

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   Durante questa quarantena infinita sono due le cose che noi italiani abbiamo scoperto. La prima è stata la riscoperta identitaria come popolo di mematori di successo – rimane straordinaria quella del povero Maya dislessico che confonde la data della fine del mondo scrivendo 2012 invece che 2020. La seconda … More Note a margine #4. Le bimbe di Conte

Una sensazione fisica e spirituale di solitudine

Illustrazione di Anna Fennel Hughes   È uscita trenta secondi prima di me. Ho sentito cigolare la molla del portone. Sono le 6.45, lei ha il solito giubbotto verde oliva e sotto il camice blu. Fuma vorace con lo sguardo rivolto ai fatti suoi. Come sempre è in piedi, accanto alla macchina. La osservo e vorrei … More Una sensazione fisica e spirituale di solitudine

Cicatrici

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   Sergio non parla molto. Solo una volta nella vita ha provato quello che sta provando adesso, nudo, un po’ sudato, sdraiato sul letto con una sigaretta in mano. Vicky in piedi davanti a lui, la finestra aperta e i rumori della notte che entrano trasportati dalla brezza. Nel suo … More Cicatrici

L’auto-inflizione è balia delicata

L’auto-inflizione è balia delicata, ogni mattina con premura lieve le piaghe sulla sfatta pelle fascia di trame di contuso pallidore carezzando la tenia che si pasce della trafitta acuta, d’amor fati esteso lungo l’esausta cervice, resina ch’ora inquina lentamente lo spirito e non è medicamento, ma frode senza vanto né pretesa. Ciò che è violenza … More L’auto-inflizione è balia delicata

El Marenco

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   La prima volta l’ho visto sulla spiaggia di Cerro. Se ne stava in piedi, non so come, tenendo con una mano la canna da pesca e con l’altra una stampella consumata. Mi pare di ricordare che fosse autunno, ma l’unica certezza, quando si è alle prese con una memoria … More El Marenco

Marconi

C’ era quel mio zio, fratello di mia mamma, che al paese tutti chiamavano Marconi e solo a sentirlo nominare a lei veniva da maledirlo. Ma poi si tratteneva guardando il Volto Santo appeso in cucina: «Gesù perdonami». Il fratello l’aveva sempre trattata male perché era geloso di ogni uomo che le faceva la corte. … More Marconi

La salpata

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   «Mare forza 2 – 3, venti da sud-est forza 4, in attenuazione …». Gaetano Asaro, il comandante, sta ascoltando dalla radio di bordo l’ultimo bollettino meteo della Guardia Costiera. Il Santo Padre II, il suo instancabile motopesca di ventidue metri, settanta tonnellate e seicento cavalli che scaricano instancabilmente la … More La salpata

Il giardiniere

  Il dubbio del cancello la mattina al tintinnante arrivo del guardiano, ai cingoli del tram e ai suoi fanali. Sulle inferriate la mano si posa a lungo sul metallo umido ancora: cerca la chiave giusta per entrare. La luce che diventa orizzontale. Il ferro segna l’arco sul pietrisco, il medesimo solco notte e giorno. … More Il giardiniere

Il Salvatore

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   Di fatto non c’era nessuno a cui importasse di quel lavoro, intendo quello alla A.B.P. Gli uffici erano un ammasso di gente stravaccata sulle sedie che non faceva altro che fissare qualsiasi cosa che potesse comunicare l’ora, dall’orologio alla parete alla proiezione dell’ombra delle sedie, prima di appallottolare tutta la … More Il Salvatore

Pisanzapra, ovvero il tempo impiegato a mangiare una banana

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   A L.   «Cosa sono questi?» «Tortellini in brodo» «No, no, no, c’è una bella differenza fra i tortellini e i cappelletti, e questi non sono né l’uno né l’altro» «Scusa, ma cosa c’entrano ora i cappelletti?» «C’entrano, perché questi assomigliano più a dei cappelletti che a dei tortellini, … More Pisanzapra, ovvero il tempo impiegato a mangiare una banana

Santa’s Special

  Non vorrei utilizzare questo spazio per fini personali, ma mi trovo costretto a denunciare un fatto gravissimo. Qualche giorno fa sono stato minacciato seriamente, e da allora ho paura. È successo tutto sabato scorso. Stavo bevendo una birra steso sul letto, quando ho sentito dei rumori provenire dal terrazzo, orientativamente intorno alla mezzanotte. Ho … More Santa’s Special

La fine del topo

  «Ehi Fred, che fai? Sta attento a come ti muovi, sempre di corsa!». «Scusa Joe, vado di fretta. Devo incontrare il Capo all’angolo tra la VII e la 26^. Dobbiamo parlare». Il placido Joe, quando le luci delle insegne rischiaravano ancora gli angoli più bui e mentre il primo chiarore dell’alba, riflesso dalle nuvole … More La fine del topo

La pioggia e la pioggia e la pioggia e l’amore

  Il vento viene freddo in questi giorni e molto spesso piove. Allora m’infilo fra i cespugli, oppure mi rannicchio all’asciutto nei buchi degli alberi. Guardo la pioggia che cade fuori senza sentire più nessun rumore. C’è solo la pioggia che batte e batte e batte ed è impossibile sentire qualcos’altro. Al massimo il vento … More La pioggia e la pioggia e la pioggia e l’amore

Glicine

Raccolgo gocce di lacrime, condimento di istanti tristi e felici, mentre microscopiche falangi afferrano il cucchiaio due corpi amalgamati tremano all’ombra del primo raggio. Melvina Bitrayya, 22 anni anagrafici, plasmata al Liceo Classico di Palermo, trapiantata nella nebulosa Milano per l’Università, scrive all’infinito, la Grecia è il suo nido, colore preferito verde speranza.

Una margherita con basilico

  «…Invece per me un filetto al pepe verde, grazie». «Quindi abbiamo una margherita…». «Con basilico italiano». «Sì… una diavola, una marinara e il filetto, giusto? Cottura?». «Lo scusi, ce lo portiamo appresso perché gli vogliamo bene». «Al sangue, se è possibile». «È che ha sbattuto la testa da piccolo». «Perfetto, arrivano!». «Ma perché mi … More Una margherita con basilico

Note a margine #0. La Pecora Elettrica

  E pensare che ero così contento di far partire questa rubrica. L’idea era quella di dialogare direttamente con voi lettori mentre tento di suscitare un sorriso, analizzando le ipocrisie socioculturali del momento. Il tutto condito da una sana dose di autoironia e predestinazione cosmica. Sarebbe stato figo, e forse lo sarà anche. Però il … More Note a margine #0. La Pecora Elettrica

Acrobazie notturne

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   È qualche anno ormai che abitiamo la notte. Essa ci appartiene come noi le apparteniamo, come se fosse un paese abitato unicamente da noi e dalla nostra segretissima passione. Credo che sia proprio nell’assenza di luce, nella chiusura totale degli occhi, che si riesca a liberare ciò che si ha … More Acrobazie notturne

In Onda (parte seconda)

Da dietro la porta sentono prima zampettare, poi gli abbai sincopati del cane e da ultimo i passi strascicati dell’anziana. Finalmente apre la porta. «Buonasera, avete bisogno di qualcosa?» «Diciamo di sì», risponde Moira titubante. «Ditemi pure. Ma in fretta, non voglio perdere la puntata dello sceneggiato». «Ecco, appunto, è del volume della televisione che … More In Onda (parte seconda)

In Onda (parte prima)

È passato più di un anno da quando hanno bruscamente interrotto la messa in onda di tutti i programmi. Gli spettatori all’inizio pensavano a un guasto ai ripetitori; poi, dopo qualche settimana, si è saputo del fallimento dell’emittente e del conseguente sequestro dei locali al pianterreno e sottosuolo, compreso tutto il contenuto. Dopo qualche debole protesta, … More In Onda (parte prima)

Tre donne

Ci sono tre donne al confine dell’Italia. Ci sono tre storie. Due vengono verso di noi e una sparisce all’orizzonte. Quale scegli lettore? Quale storia? Quale donna? Margherita ha gli occhi rossi e la pelle bianca. L’alba gelida la bacia in fronte e le lega i capelli in una treccia di ricordi. I binari si … More Tre donne

La stradina

  Isidoros Dukas lo aveva osservato così a lungo che aveva smesso di vederlo. Un calendario come tanti altri: orientamento verticale, organizzato per mesi e per settimane, in carta lucida, perfetto per stare appeso in cucina o in una stanza con poca personalità. I giorni festivi erano evidenziati in rosso, erano segnati i cicli lunari … More La stradina

A chi ammorba

  Dice che dobbiamo tenere la bocca chiusa, che dobbiamo guardare la sua e ascoltarla parlare. Noi non vorremmo obbedirgli, perché è piccola e nera, la bocca sua, e ripete sempre le stesse cose. Però ci tocca ascoltarla e non dobbiamo azzardarci a rispondere. Se proviamo lui guarda fisso nei nostri occhi per farci squittire. … More A chi ammorba

Il villeggiante

  Leo fece scorrere la porta a vetri che dava sul giardino sul retro. Lo invasero subito l’aria fresca e i versi dei grilli, o forse delle cicale, non aveva mai capito quale fosse la differenza. Uscì a piedi nudi, l’erba era asciutta e soffice, era piacevole camminarci sopra. La piscina gonfiabile gli arrivava al … More Il villeggiante

Vicino al lago

  Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, il sole esplode in un miliardo di frammenti colorati che lo specchio d’acqua osserva e ricopia con ammirazione. Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, è umido e fa freddo e il freddo penetra nelle ossa come un coltello che trafigge la pelle a rallentatore. La vecchia … More Vicino al lago

Ovunque andrai

  René teneva la testa appoggiata sulla spalla di Martine, le gambe incrociate sul sedile blu e davanti a sé il vuoto lasciato dai passeggeri che avevano terminato la corsa. Non riusciva a dormire. Fuori il mondo correva veloce: i tralicci in lontananza, le cascine, i pioppi e i frassini insistevano nel ridursi in linee … More Ovunque andrai

Perle nere

  Ho lasciato le mie paure nel Mare. Non riuscivo più a tenerle dentro e prima di scappare le ho piante nel suo grembo. Come una cassaforte l’ho visto raccogliere accogliere le mie paure pure – le mie lacrime pesanti ha mutato in perle nere. E allora sono tornata ogni giorno a raccogliere una perla, … More Perle nere

Rinnova il rito

  Svegliati. La mattina cinerea ti segna le guance. Consunta la notte nel consunto fuoco: bruci senza dolore come il rovere sereno nel giorno di Santa Giovanna al rogo. Sei pagana allo specchio di un bagno che assiste alla sacra abluzione della tua non ustionata carne. E se non bruci per metafisica ragione? Il tuo … More Rinnova il rito

Brillante

  A casa mia la primavera entra una domenica mattina. Passa da una finestra aperta per metà. Soffia piano su una tenda bianca e porta dentro l’odore del tiglio e del mare. Mia madre stende i panni in balcone e le lenzuola si aprono tra le sue braccia senza emettere alcun suono. Io sono figlio di quel … More Brillante

È stata solo fortuna

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   Al  mattino presto sbucò da dietro l’angolo un uomo in completo blu con un grosso ombrello. Non era quel tipo avvezzo a credere negli eventi straordinari, ma quel giorno si sarebbe di certo ricreduto. Era il suo compleanno, diluviava, e lui, come ogni mattina, stava correndo verso la fermata … More È stata solo fortuna

Giungeranno le rondini. Metamorfosi dell’acqua e del vento

  Quand’ero bambino, mio padre mi portava sempre al lago in mezzo alla pineta. Era una pozza d’acqua poco profonda ed estesa: da qualsiasi lembo si potevano scorgere i pini che crescevano a pochi passi dalla riva opposta. La superficie del lago era perfettamente circolare e d’estate l’acqua era limpida e trasparente quanto l’aria, come … More Giungeranno le rondini. Metamorfosi dell’acqua e del vento

Se

  «Allora? È finita?». Era convinta che alla fine avrebbero scelto una casa da cui si potessero sentire balbettare le cicale d’estate. Andrea amava la campagna, lei le case con giardino. Entrambi si sarebbero trovati d’accordo sul rimandare i lavori per la piscina finché i bambini non fossero cresciuti abbastanza. La casa era una villetta … More Se

La kopejka

  M osca. No, non Mosca ma Vladimir, a circa 200 km di distanza.  Più precisamente: orfanotrofio di Valyuta, sulle sponde del fiume Kljaz’ma. Ancora più precisamente: dormitorio dell’ala est del suddetto orfanotrofio, piano inferiore dell’ultimo letto a castello, in fondo alla sala, proprio accanto alla mattonella traballante nel pavimento. Un manipolo di cinque ragazzini tiene … More La kopejka

E tu, creatura

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   E tu, creatura,sgusci incurantecome in un gioco di bambinitra le lenzuola fredde,ti insinui tra sogni macchiatiimprudentementedi bugie e speranza Tu, creatura,violi senza remore le legginon scritteche uniscono da lontanoi porti disertatidell’umana solidarietà Tu, creatura,strappi di soppiattole ali delicate e malfermedi fragile farfallache lotta per volare Di quante nottibagnate di … More E tu, creatura

Come non ammazzarsi: un’indagine poco seria/ Good vibez only

Cercheremo insieme di capire come riuscire a sopravvivere a questa folle folle vita, piena di compromessi e cattive decisioni, di brevissimi acuti e striduli assoli. 
Così bella che ogni tanto ti ritrovi a chiederti se ne valga davvero la pena. 
Bisogna avere una certa attitudine per vivere meglio? Come si fa a cambiare il proprio … More Come non ammazzarsi: un’indagine poco seria/ Good vibez only

Zzz

Ho ucciso una zanzara, mi sento male. La vedo rantolare Gobba a terra. Ali distese. Le zampe in alto, protese. L’esamino morire. Ho spavento, l’ho uccisa e me ne pento. Ma chi sono io, per spezzare un fuscello? Mai ci penso. Sono un assassino, ho fatto fuori l’esserino. Ecco più non si dimena è ferma … More Zzz

Solo

Illustrazione di Giorgio B. Scalia La città era subissata da versi e fragori. Già dal tardo pomeriggio, la calca aveva gremito le strade del centro. Io me ne stavo lì, seduto in disparte, su quella panchetta verde del corso, a osservare il continuo e incessante viavai di folla. Andava a un ritmo incalzante e sparpagliato, … More Solo

Dobbiamo ridere (parte terza)

Strizzare le paperelle prima di dormire, accecare i serpenti con i fanali della vecchia Volk… Quante inutili stronzate, pensava Hubert, mentre la macchina correva tra i fossi di Comacchio. Catrin sonnecchiava serenamente con il capo poggiato sulla sua spalla, mentre alla guida Ireneo lanciava grandi improperi contro i serpenti. Seduta accanto a lui, Gertha scrutava … More Dobbiamo ridere (parte terza)

Ho troppo sonno

  Ieri mi sono detto: “Domani dovrò assolutamente alzarmi alle sette. Subito, appena suona la sveglia”, ma ora, mentre prendo coscienza di quel suono sconvolgente che mi strappa brutalmente dal vagabondare libero nei miei sogni, ho premuto il tasto “ritarda”. Male! Allora, prometto a me stesso che domani conterò solo fino a cinque e mi … More Ho troppo sonno

EVO

Illustrazione di Giorgio B. Scalia E ccomi. La cam si accende. Lampeggia di una luce verde basilisco. Entro nella chatroom.  Centinaia di occhi allumati mi attendono e una moltitudine di peli pubici si rizza di un fremito volgare. Loro sognano inconfessabili modi di volermi toccare. Appoggio le mani sul sensore e sul monitor dell’Apparecchio si materializzano … More EVO

Il Verbo

Possa tu condurci, Ove la terra muore, Tu, giunta nel silenzio del pianto, Nel limbo tra la morte e il commiato, Tradita dall’indifferenza di molti, Consolata dai sospiri di pochi, Tu, sorta dove la desolazione Pretende il suo tributo alla vita Possa tu condurci, Dove il dolore non trova fine, Dove i germogli sfidano il … More Il Verbo

Un commento al 2018. Come siamo caduti nella trap

Innanzitutto, sono già in ritardo. Un mese è passato e il 2018 sembra già lontano, sfocato, sostituito da un gennaio freddo e irritante. Ma quel che fatto è fatto, lo spettacolo deve continuare, e altri modi di dire banali. Ecco quindi un pezzo scritto due settimane fa e che sembra già vecchio: il primo episodio di questa … More Un commento al 2018. Come siamo caduti nella trap

PVC

Ecco cosa vuol dire essere uno scrittore oggi. Giorni fa, la casa editrice se ne spunta con questa bell’idea di scrivere l’ennesima storia sulla saga di quelle stramaledette papere di gomma naufragate  nel ‘92. Ovviamente deve essere un racconto intenso e potente e veicolare un messaggio e una lettura del mondo. … More PVC