Note a margine #2. Coronavirus

voce del verbo note a margine

Illustrazione di Giorgio B. Scalia

 

In questi giorni parlano tanto di coronavirus dicendoci di non aver paura.
Sono assolutamente in disaccordo. Io ho paura e anche voi dovreste averne. Dovreste restare barricati dentro casa, con scorte alimentari sufficienti a coprire un anno o due. Non per paura di contrarre il virus, assolutamente.
Non diciamo cazzate.
Con un tasso di mortalità del 2%, è meno pericoloso dell’influenza stagionale. DELL’INFLUENZA STAGIONALE, cristo santo. Dovreste aver paura dei vostri simili e, soprattutto, dei mezzi d’informazione su cui dovremmo fare affidamento.

Viviamo in tempi meravigliosi.
Un nutrito gruppo di persone è convinto che ci sia una connessione tra la birra Corona e questo nuovo virus, tanto da spingere i telegiornali americani a sottolineare come non siano collegati. Il tutto mentre su facebook gira un rimedio per proteggersi che prevede l’ingerimento di bicchieri di candeggina perché “uccide il 99% dei batteri”.
Il tutto mentre i giornali fanno a gara di clickbating con notizie sempre più incredibili, fastidiose e inutili. Allora facciamo ordine. Faccio partire la lista di fatti, non di opinioni o allarmismi:

  • In principio era il MERS e il MERS era presso Dio. Il più pericoloso dei coronavirus, tasso di mortalità intorno al 30%.
  • Poi venne la SARS, tasso di mortalità intorno al 10%.
  • Adesso c’è il CoV, tasso di mortalità 2%.
  • L’anno scorso l’influenza stagionale ha mietuto 50 vittime a settimana, solo in Italia.
  • La polmonite batterica l’anno scorso ha ucciso circa 5.000 persone, sempre in Italia.
  • FUN FACT: L’HIV sta spopolando ma ehy, quant’è scomodo il preservativo?

Il che vuol dire che se vi starnutiscono in faccia in mezzo alla strada dovete pregare Dio che si tratti di coronavirus, perché in quel caso le vostre chance di sopravvivenza si alzano drasticamente.
E invece, bastano quattro/cinque notizie (all’ora) ben piazzate e scoppia la psicosi di massa. Tutti a sputare in faccia ai cinesi, Fiumicino deserto, la corsa alle mascherine, primo paziente infetto in Italia, Salvini che parte con “chiudiamo i porti” perché tanto fa brodo, Sei mesi di EMERGENZA NAZIONALE, la borsa di Pechino che registra un -9% in un giorno, le cavallette (no, sul serio, peggiore invasione di cavallette in Africa. Pazzesco eh? Non ne sapevate nulla?), la fine dei tempi e candeggina da bere. Alzo le mani, va bene così.
I giornali ci fregano, ci confondono, ci sfruttano, ci mentono. Ribelliamoci, cazzo. Un esempio su tutti. La Repubblica qualche giorno fa titolava: «Coronavirus, le notizie sul contagio: superato il bilancio della SARS».
Cito un pezzo perché è importante: «Intanto i 361 morti in Cina legati al nuovo coronavirus di Wuhan, annunciati oggi dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc), superano i decessi causati dalla Sindrome respiratoria acuta grave (Sars) che nel 2002-03 furono 349, secondo i numeri ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Allo stato, i contagi totali del coronavirus sono 17.205, più del triplo dei 5.327 della Sars».
Il che è vero, ineccepibile. Bravi tutti. Ma se andiamo a vedere bene i numeri, il rapporto dei morti è infinitamente più basso… solo il 2,09% contro l’8,76% della SARS, e le vittime per la maggior parte sono over 65 o soggetti deboli. E come La Repubblica anche Huffington Post o simili. Dobbiamo smettere di assecondare questa tendenza, ribelliamoci, informiamoci. QUALCUNO FACCIA QUALCOSA, AIUTO!
Che poi non è che sia così facile resistere alle fake news, me ne rendo conto. Io stesso, 3. Nell’audio, di circa 5 minuti, parla di 9.000 morti e circa 200.000 contagiati. E c’ho creduto, c’ho creduto cazzo perché sono un cretino e perché l’audio mi era stato presentato come “questo è un mio amico residente in Cina”. Il che mi ha fermato dal condurre ulteriori ricerche. Ma nel XXI secolo, si sa, non si può credere a nessuno e grazie al sito BUTAC (Bufale un tanto al kg) ho scoperto che l’attendibilità si aggirava intorno al livello ma-che-cazzo-stai-a-dì. Per questo nell’articolo di oggi ho inserito un piccolo giochino: ho immesso volutamente un errore. Se non lo trovate siete moralmente obbligati a condividere il pezzo o ad accarezzare lo schermo. Quando siete pronti cercate la risposta nei commenti.

E poi, avete notato come sia scomparsa la psicosi da coronavirus non appena è partito Sanremo? Forse non aveva motivo di esistere neanche all’inizio? Perché Sanremo è Sanremo.


Una risposta a "Note a margine #2. Coronavirus"

  1. SPOILER
    La percentuale dei morti per colpa della SARS non è dell’8,76% ma del 6,58%. Se lo avete individuato, bravi, avete una solida base di anticorpi per affrontare il futuro. Altrimenti, vi prego, non vi fidate di un cazzo di nessuno perché i dati vengono manipolati in continuazione. Alcuni articoli parlavano della mortalità della SARS intorno al 10%… ma ve rendete conto? E ora kondividi, tutt1 dvn sapere!1!!!
    Io torno ad apprezzare gli hikikomori e a baciare i cinesi per strada.

    SPOILER N° 2
    Se dopo aver trovato o letto il dato sbagliato hai pensato «sì, ma gli errori sono 2 perché anche all’inizio dell’articolo avevi dato un’altra percentuale ancora per la SARS», riesci a rigirarti gli articoli come Jimi Hendrix con una chitarra, sennò t’ho fregato.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...