L’auto-inflizione è balia delicata

voce del verbo

L’auto-inflizione è balia delicata,
ogni mattina con premura lieve
le piaghe sulla sfatta pelle fascia
di trame di contuso pallidore
carezzando la tenia che si pasce
della trafitta acuta, d’amor fati
esteso lungo l’esausta cervice,
resina ch’ora inquina lentamente
lo spirito e non è medicamento,
ma frode senza vanto né pretesa.
Ciò che è violenza pervicace al corpo,
ciò che trasuda dalle untuose membra
svapora con la nebbia e poi ritorna,
oh sì, ritorna nell’ombra del vespro
quando le fronde paion trasalire,
quando il secreto al terriccio si mesce.

 


Diego Riccobene nasce ad Alba (Cuneo) il 26/03/1981.
Si laurea in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Torino nel 2006
con una tesi comparatistica sull’opera di Joseph Conrad.  Dal 2006 è docente su cattedra di lettere presso la Scuola Secondaria di primo e secondo grado.
Non ha pubblicazioni al suo attivo, a eccezione di singoli componimenti su antologie (2012-2013); nel 2009 un suo componimento vince il premio “Alba Beccaria”,
bandito dall’associazione
“Premio Roddi” (Roddi – CN).


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