Se i morti ti potessero parlare

Tuo babbo il dottore
ti ha mummificato le Barbie
per ricavare spazio dal tempo perduto
le ha deposte fra le tombe dei topi
nelle stanze segrete che si aprono dalle librerie
le piramidi colonizzate
topi morti come segnalibri per poesie
pellicce accasciate di nonna
la malinconia…che cosa te ne fai
di questo colpo di fulmine
che ti ha preso mentre spolveravi
un giocattolo rinvenuto da adulta?
L’infanzia è una religione dei padri
un antico regno senza architettura
nel salotto dei tuoi primi anni
vedi i fiori di fuoco nel camino
di quando fuori calava la sera
e i padroni trascinavano i cani verso il ritorno
il fuoco lo hai addomesticato
eravamo noi i bambini allora
annoiati dalle chiacchiere dei grandi
adesso tutto ti sarebbe risolto
se i morti ti potessero parlare.


Stefano Olmastroni scrive poesia e suona svariati strumenti a corde.
Per 3 anni ha collaborato con l’Accademia della Crusca. Ha insegnato lingua italiana presso il College of William and Mary in Virginia. Attualmente vive a Firenze, dove insegna lingua inglese nella scuola secondaria.
Ha pubblicato la raccolta di poesie Ognuno si racconta la sua storia (Italic, 2020).
Alcune sue poesie sono apparse su varie riviste online.


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