Tentare il presente

Qui è dove sorgi tazzina rossa immortanotte Ti bacio piangere città natale giorno serale Hai nome Tangere Venadi foglia palpebraluna di lucese notteè nome di sole tutta strugge, va, l’estate Specchio su mani d’uomo aria d’erbaeco di giorno annotta fiore di giorno allunga le mani su mani che sanno d’uomo e di specchio treno luce … More Tentare il presente

Ore sei e trenta

Una lama di scialitica negli occhi sfiorarsi di sfuggitaattraversarsi in corridoio possibile scostamento di bilancio mercati incerti possibili rovescigirano ansie nel tè verde oggi che fai?fissando il vuotonon sentire la rispostal’armadio aperto urla le sue crisi esistenziali vestirsi e poi andaresedersi tristementea parlare ad uno schermobestemmiarebere caffèspressounoduetresono le diecilo stomaco si spacca stringendo una lattina … More Ore sei e trenta

Due

Stefano Tarquini nasce a Roma nel 1978, fa studi classici e si avvicina fin da subito alla poesia rimanendo completamenteaffascinato dalla beat generation. Conosce Pivano e Ferlinghetti a Firenze. Ha un rapporto epistolare con Maurizio Cucchi che sfocia nella pubblicazione di sue poesie su Specchio di Repubblica.Comincia a lavorare nel 1998. Mette su famiglia. Fa … More Due

Annata

  No. Non accetto il responso dei giudici.Non fanno altroche concedermibenefici, per il giorno ferialee quello festivo, per l’estate,e la domenica, triplo dessert.Ho televisione a colorie ogni forma mineraledi umanità,perché la mia redenzioneavvengaa porte chiuse, senza strepito e senza clamore.Sono un mostro.Ho staccato,mi dicono,il seno di mia madre –io non ricordo –con un morsoblu.Ho dolci … More Annata

Caveiras

Caveiras pregadas a corpos vaziosrecheados, só, de borboletas noturnashabilmente persuadidosde que acreditar em eles própriosseja pecar de vaidade. Prisioneiros.Mas também vi humanos a rastejaremem poças de lama e a explodirem,a seguir, na grandezados seus corpos sobreviventes. Tochas na noite. Teschi Teschi inchiodati a corpi vuotipieni, solo, di faleneabilmente persuasiche credere in loro stessisia peccare di … More Caveiras

Se i morti ti potessero parlare

Tuo babbo il dottoreti ha mummificato le Barbieper ricavare spazio dal tempo perdutole ha deposte fra le tombe dei topinelle stanze segrete che si aprono dalle libreriele piramidi colonizzatetopi morti come segnalibri per poesiepellicce accasciate di nonnala malinconia…che cosa te ne faidi questo colpo di fulmineche ti ha preso mentre spolveraviun giocattolo rinvenuto da adulta?L’infanzia … More Se i morti ti potessero parlare

Bruciare

  Bisognerà bruciare tutto. Bisognerà bruciare questi simulacri di cemento, sbocciati ai lati di fiumi deserti. Bisognerà bruciare queste città-cancro voraci di tempo, il loro buon senso. Bisognerà bruciare queste vecchie maschere nude, questa realtà di miraggi. Bisognerà bruciare queste catene tascabili, questi padroni gentili. Bisognerà bruciare dentro e addomesticare il Sole, radere al suolo … More Bruciare

Prolifer-Azioni nel vuoto urbano

Illustrazione di Giulia Corti (È accaduto. In quarantena infinite prolifer-azioni narcisiche hanno preso forma; narcisiche, sì, non narcisistiche, che nel mio immaginario imprime una torsione patologica ai purissimi Narcisi) Narcisata. È la passeggiata che prima, in un tempo da cronaca storica, ero solita fare dopo aver inspirato forte e incontrato in me stessa le strade. … More Prolifer-Azioni nel vuoto urbano