Blackout

«Sentite?», chiese all’improvviso Nonno. Nevica.Lo guardammo sorpresi – o meglio, guardammo in direzione della sua voce. Non sentivamo niente.Dalle finestre dietro di noi arrivava la luce fioca delle candele, troppo debole anche per raggiungere il corrimano del nostro poggiolo.«Come fai a sentire che nevica?».Nonno sorrise, ma noi non potevamo vederlo. Lo sentimmo sorridere. Così pensammo … More Blackout

Go néirí an tádh leat

I Agosto 2019 Quando atterrai a Dublino era venerdì 16 agosto. Me lo ricordo perché era il mio compleanno. Ventinove.Avevo prenotato una Opel Corsa 3 porte bianca, ma me l’avevano data grigia. Dovevo arrivare a Churchtown, Contea del Wexford, sessanta abitanti sulla costa sud-est, tutta case vittoriane e rovine di chiese antiche foderate di muschio … More Go néirí an tádh leat

Storia del professor De Grandi, il più grande genio di tutti i tempi

Il laboratorio del professor De Grandi saltò in aria in un momento che non può trovare collocazione nel continuum spazio-temporale. Per beffa della sorte, tuttavia, la lapide dell’insigne scienziato reca comunque una data di morte ben precisa: 11/7/2054.I giornali riportarono addirittura l’esatto orario dell’esplosione: «Tragedia nel mondo della scienza – La città di Molfetta si … More Storia del professor De Grandi, il più grande genio di tutti i tempi

Favola contadina

C’erano, nel borgo di Sterro di Sopra, due contadini chiamati Ergeo e Apocalisse. Il vero nome di Apocalisse non lo conosceva nessuno perché, proprio mentre il parroco lo battezzava, era passato uno stuka in fiamme rombando così forte che sembrava la fine del mondo.Ergeo e Apocalisse erano stati bambini insieme. Insieme avevano cacciato le lucertole … More Favola contadina

La danza di Rachele

Che si viva senza mai danzare è possibile, e questo è tutto. Marte in sesta casa era opposto a Saturno il giorno della mia nascita, o almeno questa fu la spiegazione della mezzana che viveva nel bosco quando i miei genitori, disperati, le chiesero come mai crescessi graziosa e dall’indole robusta, fino a quando non … More La danza di Rachele

Gocce di mezzaluna

    È giorno. Sul piccolo tavolo della cucina campeggiano i resti di una colazione frettolosa. La mia. Sto su una sedia, spalle curve, sguardo basso. Per quanto mi sforzi, non riesco a lavorare sulla mia postura. È lo specchio di come mi sento, è il modo in cui mi difendo, sono io. Quando provo … More Gocce di mezzaluna

L’ingorgo

    E c’era un vigile, anziano. Immerso nel traffico che straripava. Era statico, immobile. Di quelle code create da eventi che a loro volta incidono nella nostra vita in modo leggero. Forse, un incidente qualche chilometro più avanti. E avrei voluto sorvolare quella zona della città con un elicottero, per vedere il mosaico di … More L’ingorgo

Vasi comunicanti

  E lena sbirciava Francesco. Seduta accanto a lui, teneva una guancia sul pugno chiuso e guardava il suo quaderno. Con grafia ordinata, suo fratello stava risolvendo un problema di matematica. Alternava la penna rossa alla penna blu proprio come gli aveva insegnato la maestra. Ogni volta che finiva con una, la chiudeva, la rimetteva … More Vasi comunicanti

Il debutto di Cesar

    Il tecnico luci se n’è accorto nel pomeriggio. È passato dietro le quinte per girarsi una sigaretta in cortile e ha sentito un rumore provenire dal cassone. Gli ho spiegato che fosse tutto normale, aprendogli la porta per mandarlo a fumare senza ulteriori domande. La seconda a scoprirlo è stata Rita, la regista. … More Il debutto di Cesar

La quarta pizza

«Com’è stata la giornata?».Miriam fa una smorfia e si guarda quel che resta delle unghie delle mani.«Pallosa».«Lo sai che dal lunedì al venerdì l’unica risposta che mi dai è “pallosa”?».«Prova a cambiare domanda. Cosa c’è per cena?».«Vado in cucina a vedere. Intanto magari potresti raccogliere qualcosa da terra e aprire la finestra».Raccatta un cappello di … More La quarta pizza

Il sigillo

  Il viavai mattutino di furgoni vibranti era stato il preambolo al vociare ininterrotto che avrebbe scosso il palazzo per buona parte della giornata. Dal sesto piano, Bonaldi guardava torvo i nuovi inquilini che prendevano casa pochi metri più in basso. Due nuche sconosciute conversavano con due già note, poi sostituite da altre due o … More Il sigillo

Le tende blu

  Il signor Otis muoveva lenti passi e si avvicinava alla scrivania. Era stanco. Raggiunse la sua postazione, la stessa da oltre ventisei anni, si sedette e prese il grande libro. Lo aprì e si rimise a scrivere.La stanza, o forse lo studio, non aveva uno spazio libero. Vuoto. Due grandi librerie ricoprivano il lato … More Le tende blu

Venticinque

  Quando Aurora venne al mondo era in tutto e per tutto una bambina qualsiasi: pochi capelli incrostati di sangue, pugnetti serrati, pianto a dirotto. Fu nelle ore che seguirono il parto, un parto di morte in cui la bambina uccise sua madre, che avvenne il prodigio. Aurora cominciò a crescere con una velocità che … More Venticinque

Rosa tra i pesci

  «Rosa, ti ho già detto che non si fa. Non si battono le mani sul vetro». Guardo la mamma e poi guardo il vetro. Perché non posso fare così? Come li chiamo i pesci? La mamma continua a sgridarmi e io sono triste. Voglio andarmene da sola a fare un giro. «Rosa, non ti … More Rosa tra i pesci

Chi tace acconsente

    Parenti e amici ti avevano dato il loro ultimo saluto e ora mancavo solo io. Fino a quel momento ero rimasto seduto in disparte sulla soglia della porta della nostra camera, a pochi passi dal letto che ora è la tua bara. Dopo che tutti sono ritornati alle loro case, entro e ti … More Chi tace acconsente

Una brava ragazza

 Quando avevo diciassette anni, un pomeriggio di primavera suonai alla Caritas, al 22 di via Cattaneo a Pisa. Oggi quello è diventato un condominio di lusso ma all’epoca si passava da un grande cancello elettrico chiuso solo di notte, si attraversava un cortile di cemento sbrecciato per arrivare a una porticina stretta a due battenti … More Una brava ragazza

Blu pantone

  Ogni mattina, quando mi sveglio, guardo fuori dalla tenda. Lo faccio per controllare il muro. Da qui non riesco a vedere molto, solo un pezzettino. Io però ci spero sempre di aprire gli occhi e non trovarlo più, questo muro di ferro, altissimo, almeno cinque volte papà. E lui è un tipo davvero alto, … More Blu pantone

Praivasì

M amma solleva il materasso e prende cento euro. Quando lo riabbassa, alcune banconote volano insieme alle piume del copriletto. Anche a me, poco prima, è successa la stessa cosa. Nell’aprire la scatola dei biscotti ho fatto cadere due pezzi da venti. «Lara, possibile che a nove anni sei ancora così sbadata?», mi ha detto … More Praivasì

Una sensazione fisica e spirituale di solitudine

Illustrazione di Anna Fennel Hughes   È uscita trenta secondi prima di me. Ho sentito cigolare la molla del portone. Sono le 6.45, lei ha il solito giubbotto verde oliva e sotto il camice blu. Fuma vorace con lo sguardo rivolto ai fatti suoi. Come sempre è in piedi, accanto alla macchina. La osservo e vorrei … More Una sensazione fisica e spirituale di solitudine

Cicatrici

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   Sergio non parla molto. Solo una volta nella vita ha provato quello che sta provando adesso, nudo, un po’ sudato, sdraiato sul letto con una sigaretta in mano. Vicky in piedi davanti a lui, la finestra aperta e i rumori della notte che entrano trasportati dalla brezza. Nel suo … More Cicatrici