Pisanzapra, ovvero il tempo impiegato a mangiare una banana

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   A L.   «Cosa sono questi?» «Tortellini in brodo» «No, no, no, c’è una bella differenza fra i tortellini e i cappelletti, e questi non sono né l’uno né l’altro» «Scusa, ma cosa c’entrano ora i cappelletti?» «C’entrano, perché questi assomigliano più a dei cappelletti che a dei tortellini, … More Pisanzapra, ovvero il tempo impiegato a mangiare una banana

La fine del topo

  «Ehi Fred, che fai? Sta attento a come ti muovi, sempre di corsa!». «Scusa Joe, vado di fretta. Devo incontrare il Capo all’angolo tra la VII e la 26^. Dobbiamo parlare». Il placido Joe, quando le luci delle insegne rischiaravano ancora gli angoli più bui e mentre il primo chiarore dell’alba, riflesso dalle nuvole … More La fine del topo

Glicine

Raccolgo gocce di lacrime, condimento di istanti tristi e felici, mentre microscopiche falangi afferrano il cucchiaio due corpi amalgamati tremano all’ombra del primo raggio. Melvina Bitrayya, 22 anni anagrafici, plasmata al Liceo Classico di Palermo, trapiantata nella nebulosa Milano per l’Università, scrive all’infinito, la Grecia è il suo nido, colore preferito verde speranza.

Acrobazie notturne

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   È qualche anno ormai che abitiamo la notte. Essa ci appartiene come noi le apparteniamo, come se fosse un paese abitato unicamente da noi e dalla nostra segretissima passione. Credo che sia proprio nell’assenza di luce, nella chiusura totale degli occhi, che si riesca a liberare ciò che si ha … More Acrobazie notturne

In Onda (parte seconda)

Da dietro la porta sentono prima zampettare, poi gli abbai sincopati del cane e da ultimo i passi strascicati dell’anziana. Finalmente apre la porta. «Buonasera, avete bisogno di qualcosa?» «Diciamo di sì», risponde Moira titubante. «Ditemi pure. Ma in fretta, non voglio perdere la puntata dello sceneggiato». «Ecco, appunto, è del volume della televisione che … More In Onda (parte seconda)

In Onda (parte prima)

È passato più di un anno da quando hanno bruscamente interrotto la messa in onda di tutti i programmi. Gli spettatori all’inizio pensavano a un guasto ai ripetitori; poi, dopo qualche settimana, si è saputo del fallimento dell’emittente e del conseguente sequestro dei locali al pianterreno e sottosuolo, compreso tutto il contenuto. Dopo qualche debole protesta, … More In Onda (parte prima)

A chi ammorba

  Dice che dobbiamo tenere la bocca chiusa, che dobbiamo guardare la sua e ascoltarla parlare. Noi non vorremmo obbedirgli, perché è piccola e nera, la bocca sua, e ripete sempre le stesse cose. Però ci tocca ascoltarla e non dobbiamo azzardarci a rispondere. Se proviamo lui guarda fisso nei nostri occhi per farci squittire. … More A chi ammorba

Vicino al lago

  Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, il sole esplode in un miliardo di frammenti colorati che lo specchio d’acqua osserva e ricopia con ammirazione. Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, è umido e fa freddo e il freddo penetra nelle ossa come un coltello che trafigge la pelle a rallentatore. La vecchia … More Vicino al lago

Perle nere

  Ho lasciato le mie paure nel Mare. Non riuscivo più a tenerle dentro e prima di scappare le ho piante nel suo grembo. Come una cassaforte l’ho visto raccogliere accogliere le mie paure pure – le mie lacrime pesanti ha mutato in perle nere. E allora sono tornata ogni giorno a raccogliere una perla, … More Perle nere

Rinnova il rito

  Svegliati. La mattina cinerea ti segna le guance. Consunta la notte nel consunto fuoco: bruci senza dolore come il rovere sereno nel giorno di Santa Giovanna al rogo. Sei pagana allo specchio di un bagno che assiste alla sacra abluzione della tua non ustionata carne. E se non bruci per metafisica ragione? Il tuo … More Rinnova il rito

Brillante

  A casa mia la primavera entra una domenica mattina. Passa da una finestra aperta per metà. Soffia piano su una tenda bianca e porta dentro l’odore del tiglio e del mare. Mia madre stende i panni in balcone e le lenzuola si aprono tra le sue braccia senza emettere alcun suono. Io sono figlio di quel … More Brillante

Zzz

Ho ucciso una zanzara, mi sento male. La vedo rantolare Gobba a terra. Ali distese. Le zampe in alto, protese. L’esamino morire. Ho spavento, l’ho uccisa e me ne pento. Ma chi sono io, per spezzare un fuscello? Mai ci penso. Sono un assassino, ho fatto fuori l’esserino. Ecco più non si dimena è ferma … More Zzz

Ho troppo sonno

  Ieri mi sono detto: “Domani dovrò assolutamente alzarmi alle sette. Subito, appena suona la sveglia”, ma ora, mentre prendo coscienza di quel suono sconvolgente che mi strappa brutalmente dal vagabondare libero nei miei sogni, ho premuto il tasto “ritarda”. Male! Allora, prometto a me stesso che domani conterò solo fino a cinque e mi … More Ho troppo sonno