Bruciare

  Bisognerà bruciare tutto. Bisognerà bruciare questi simulacri di cemento, sbocciati ai lati di fiumi deserti. Bisognerà bruciare queste città-cancro voraci di tempo, il loro buon senso. Bisognerà bruciare queste vecchie maschere nude, questa realtà di miraggi. Bisognerà bruciare queste catene tascabili, questi padroni gentili. Bisognerà bruciare dentro e addomesticare il Sole, radere al suolo … More Bruciare

L’auto-inflizione è balia delicata

L’auto-inflizione è balia delicata, ogni mattina con premura lieve le piaghe sulla sfatta pelle fascia di trame di contuso pallidore carezzando la tenia che si pasce della trafitta acuta, d’amor fati esteso lungo l’esausta cervice, resina ch’ora inquina lentamente lo spirito e non è medicamento, ma frode senza vanto né pretesa. Ciò che è violenza … More L’auto-inflizione è balia delicata

Il giardiniere

  Il dubbio del cancello la mattina al tintinnante arrivo del guardiano, ai cingoli del tram e ai suoi fanali. Sulle inferriate la mano si posa a lungo sul metallo umido ancora: cerca la chiave giusta per entrare. La luce che diventa orizzontale. Il ferro segna l’arco sul pietrisco, il medesimo solco notte e giorno. … More Il giardiniere

Glicine

Raccolgo gocce di lacrime, condimento di istanti tristi e felici, mentre microscopiche falangi afferrano il cucchiaio due corpi amalgamati tremano all’ombra del primo raggio. Melvina Bitrayya, 22 anni anagrafici, plasmata al Liceo Classico di Palermo, trapiantata nella nebulosa Milano per l’Università, scrive all’infinito, la Grecia è il suo nido, colore preferito verde speranza.

Tre donne

Ci sono tre donne al confine dell’Italia. Ci sono tre storie. Due vengono verso di noi e una sparisce all’orizzonte. Quale scegli lettore? Quale storia? Quale donna? Margherita ha gli occhi rossi e la pelle bianca. L’alba gelida la bacia in fronte e le lega i capelli in una treccia di ricordi. I binari si … More Tre donne

Vicino al lago

  Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, il sole esplode in un miliardo di frammenti colorati che lo specchio d’acqua osserva e ricopia con ammirazione. Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, è umido e fa freddo e il freddo penetra nelle ossa come un coltello che trafigge la pelle a rallentatore. La vecchia … More Vicino al lago

Perle nere

  Ho lasciato le mie paure nel Mare. Non riuscivo più a tenerle dentro e prima di scappare le ho piante nel suo grembo. Come una cassaforte l’ho visto raccogliere accogliere le mie paure pure – le mie lacrime pesanti ha mutato in perle nere. E allora sono tornata ogni giorno a raccogliere una perla, … More Perle nere

Rinnova il rito

  Svegliati. La mattina cinerea ti segna le guance. Consunta la notte nel consunto fuoco: bruci senza dolore come il rovere sereno nel giorno di Santa Giovanna al rogo. Sei pagana allo specchio di un bagno che assiste alla sacra abluzione della tua non ustionata carne. E se non bruci per metafisica ragione? Il tuo … More Rinnova il rito

Brillante

  A casa mia la primavera entra una domenica mattina. Passa da una finestra aperta per metà. Soffia piano su una tenda bianca e porta dentro l’odore del tiglio e del mare. Mia madre stende i panni in balcone e le lenzuola si aprono tra le sue braccia senza emettere alcun suono. Io sono figlio di quel … More Brillante

E tu, creatura

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   E tu, creatura,sgusci incurantecome in un gioco di bambinitra le lenzuola fredde,ti insinui tra sogni macchiatiimprudentementedi bugie e speranza Tu, creatura,violi senza remore le legginon scritteche uniscono da lontanoi porti disertatidell’umana solidarietà Tu, creatura,strappi di soppiattole ali delicate e malfermedi fragile farfallache lotta per volare Di quante nottibagnate di … More E tu, creatura

Zzz

Ho ucciso una zanzara, mi sento male. La vedo rantolare Gobba a terra. Ali distese. Le zampe in alto, protese. L’esamino morire. Ho spavento, l’ho uccisa e me ne pento. Ma chi sono io, per spezzare un fuscello? Mai ci penso. Sono un assassino, ho fatto fuori l’esserino. Ecco più non si dimena è ferma … More Zzz

Il Verbo

Possa tu condurci, Ove la terra muore, Tu, giunta nel silenzio del pianto, Nel limbo tra la morte e il commiato, Tradita dall’indifferenza di molti, Consolata dai sospiri di pochi, Tu, sorta dove la desolazione Pretende il suo tributo alla vita Possa tu condurci, Dove il dolore non trova fine, Dove i germogli sfidano il … More Il Verbo