Cicatrici

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   Sergio non parla molto. Solo una volta nella vita ha provato quello che sta provando adesso, nudo, un po’ sudato, sdraiato sul letto con una sigaretta in mano. Vicky in piedi davanti a lui, la finestra aperta e i rumori della notte che entrano trasportati dalla brezza. Nel suo … More Cicatrici

L’auto-inflizione è balia delicata

L’auto-inflizione è balia delicata, ogni mattina con premura lieve le piaghe sulla sfatta pelle fascia di trame di contuso pallidore carezzando la tenia che si pasce della trafitta acuta, d’amor fati esteso lungo l’esausta cervice, resina ch’ora inquina lentamente lo spirito e non è medicamento, ma frode senza vanto né pretesa. Ciò che è violenza … More L’auto-inflizione è balia delicata

La fine del topo

  «Ehi Fred, che fai? Sta attento a come ti muovi, sempre di corsa!». «Scusa Joe, vado di fretta. Devo incontrare il Capo all’angolo tra la VII e la 26^. Dobbiamo parlare». Il placido Joe, quando le luci delle insegne rischiaravano ancora gli angoli più bui e mentre il primo chiarore dell’alba, riflesso dalle nuvole … More La fine del topo

La pioggia e la pioggia e la pioggia e l’amore

  Il vento viene freddo in questi giorni e molto spesso piove. Allora m’infilo fra i cespugli, oppure mi rannicchio all’asciutto nei buchi degli alberi. Guardo la pioggia che cade fuori senza sentire più nessun rumore. C’è solo la pioggia che batte e batte e batte ed è impossibile sentire qualcos’altro. Al massimo il vento … More La pioggia e la pioggia e la pioggia e l’amore

Glicine

Raccolgo gocce di lacrime, condimento di istanti tristi e felici, mentre microscopiche falangi afferrano il cucchiaio due corpi amalgamati tremano all’ombra del primo raggio. Melvina Bitrayya, 22 anni anagrafici, plasmata al Liceo Classico di Palermo, trapiantata nella nebulosa Milano per l’Università, scrive all’infinito, la Grecia è il suo nido, colore preferito verde speranza.

Il villeggiante

  Leo fece scorrere la porta a vetri che dava sul giardino sul retro. Lo invasero subito l’aria fresca e i versi dei grilli, o forse delle cicale, non aveva mai capito quale fosse la differenza. Uscì a piedi nudi, l’erba era asciutta e soffice, era piacevole camminarci sopra. La piscina gonfiabile gli arrivava al … More Il villeggiante

Vicino al lago

  Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, il sole esplode in un miliardo di frammenti colorati che lo specchio d’acqua osserva e ricopia con ammirazione. Vicino al lago, nei tramonti di ottobre, è umido e fa freddo e il freddo penetra nelle ossa come un coltello che trafigge la pelle a rallentatore. La vecchia … More Vicino al lago

Ovunque andrai

  René teneva la testa appoggiata sulla spalla di Martine, le gambe incrociate sul sedile blu e davanti a sé il vuoto lasciato dai passeggeri che avevano terminato la corsa. Non riusciva a dormire. Fuori il mondo correva veloce: i tralicci in lontananza, le cascine, i pioppi e i frassini insistevano nel ridursi in linee … More Ovunque andrai

Giungeranno le rondini. Metamorfosi dell’acqua e del vento

  Quand’ero bambino, mio padre mi portava sempre al lago in mezzo alla pineta. Era una pozza d’acqua poco profonda ed estesa: da qualsiasi lembo si potevano scorgere i pini che crescevano a pochi passi dalla riva opposta. La superficie del lago era perfettamente circolare e d’estate l’acqua era limpida e trasparente quanto l’aria, come … More Giungeranno le rondini. Metamorfosi dell’acqua e del vento

Se

  «Allora? È finita?». Era convinta che alla fine avrebbero scelto una casa da cui si potessero sentire balbettare le cicale d’estate. Andrea amava la campagna, lei le case con giardino. Entrambi si sarebbero trovati d’accordo sul rimandare i lavori per la piscina finché i bambini non fossero cresciuti abbastanza. La casa era una villetta … More Se

La kopejka

  M osca. No, non Mosca ma Vladimir, a circa 200 km di distanza.  Più precisamente: orfanotrofio di Valyuta, sulle sponde del fiume Kljaz’ma. Ancora più precisamente: dormitorio dell’ala est del suddetto orfanotrofio, piano inferiore dell’ultimo letto a castello, in fondo alla sala, proprio accanto alla mattonella traballante nel pavimento. Un manipolo di cinque ragazzini tiene … More La kopejka

E tu, creatura

Illustrazione di Giorgio B. Scalia   E tu, creatura,sgusci incurantecome in un gioco di bambinitra le lenzuola fredde,ti insinui tra sogni macchiatiimprudentementedi bugie e speranza Tu, creatura,violi senza remore le legginon scritteche uniscono da lontanoi porti disertatidell’umana solidarietà Tu, creatura,strappi di soppiattole ali delicate e malfermedi fragile farfallache lotta per volare Di quante nottibagnate di … More E tu, creatura