Vasi comunicanti

  E lena sbirciava Francesco. Seduta accanto a lui, teneva una guancia sul pugno chiuso e guardava il suo quaderno. Con grafia ordinata, suo fratello stava risolvendo un problema di matematica. Alternava la penna rossa alla penna blu proprio come gli aveva insegnato la maestra. Ogni volta che finiva con una, la chiudeva, la rimetteva … More Vasi comunicanti

Il debutto di Cesar

    Il tecnico luci se n’è accorto nel pomeriggio. È passato dietro le quinte per girarsi una sigaretta in cortile e ha sentito un rumore provenire dal cassone. Gli ho spiegato che fosse tutto normale, aprendogli la porta per mandarlo a fumare senza ulteriori domande. La seconda a scoprirlo è stata Rita, la regista. … More Il debutto di Cesar

La quarta pizza

«Com’è stata la giornata?».Miriam fa una smorfia e si guarda quel che resta delle unghie delle mani.«Pallosa».«Lo sai che dal lunedì al venerdì l’unica risposta che mi dai è “pallosa”?».«Prova a cambiare domanda. Cosa c’è per cena?».«Vado in cucina a vedere. Intanto magari potresti raccogliere qualcosa da terra e aprire la finestra».Raccatta un cappello di … More La quarta pizza

Il sigillo

  Il viavai mattutino di furgoni vibranti era stato il preambolo al vociare ininterrotto che avrebbe scosso il palazzo per buona parte della giornata. Dal sesto piano, Bonaldi guardava torvo i nuovi inquilini che prendevano casa pochi metri più in basso. Due nuche sconosciute conversavano con due già note, poi sostituite da altre due o … More Il sigillo

Le tende blu

  Il signor Otis muoveva lenti passi e si avvicinava alla scrivania. Era stanco. Raggiunse la sua postazione, la stessa da oltre ventisei anni, si sedette e prese il grande libro. Lo aprì e si rimise a scrivere.La stanza, o forse lo studio, non aveva uno spazio libero. Vuoto. Due grandi librerie ricoprivano il lato … More Le tende blu

Bruciare

  Bisognerà bruciare tutto. Bisognerà bruciare questi simulacri di cemento, sbocciati ai lati di fiumi deserti. Bisognerà bruciare queste città-cancro voraci di tempo, il loro buon senso. Bisognerà bruciare queste vecchie maschere nude, questa realtà di miraggi. Bisognerà bruciare queste catene tascabili, questi padroni gentili. Bisognerà bruciare dentro e addomesticare il Sole, radere al suolo … More Bruciare

Una brava ragazza

 Quando avevo diciassette anni, un pomeriggio di primavera suonai alla Caritas, al 22 di via Cattaneo a Pisa. Oggi quello è diventato un condominio di lusso ma all’epoca si passava da un grande cancello elettrico chiuso solo di notte, si attraversava un cortile di cemento sbrecciato per arrivare a una porticina stretta a due battenti … More Una brava ragazza

Note a margine #5. Aisha Romano

Nota della redazione: se sei un analfabeta funzionale, forse è meglio non continuare a leggere. Confidiamo nell’intelligenza dei nostri lettori. Quella stronza di Silvia Romano è stata liberata. Io non ho parole, siamo alla frutta. Ormai non ci si può più fidare neanche degli integralisti islamici. Posso capire la questione economica – qualche milione fa … More Note a margine #5. Aisha Romano

Blu pantone

  Ogni mattina, quando mi sveglio, guardo fuori dalla tenda. Lo faccio per controllare il muro. Da qui non riesco a vedere molto, solo un pezzettino. Io però ci spero sempre di aprire gli occhi e non trovarlo più, questo muro di ferro, altissimo, almeno cinque volte papà. E lui è un tipo davvero alto, … More Blu pantone

Praivasì

M amma solleva il materasso e prende cento euro. Quando lo riabbassa, alcune banconote volano insieme alle piume del copriletto. Anche a me, poco prima, è successa la stessa cosa. Nell’aprire la scatola dei biscotti ho fatto cadere due pezzi da venti. «Lara, possibile che a nove anni sei ancora così sbadata?», mi ha detto … More Praivasì